Il sostituto

Non molto tempo fa viveva a Castle Martyr, con suo marito, una giovane donna di nome Mary Scannell.  

Un giorno durante il raccolto, ella si recò con altre persone ad aiutare a legare il grano e lasciò il suo bambino, che ancora allattava, in un angolo del campo, avvolto nel suo mantello e al sicuro, o almeno così credeva.  

Quando ebbe finito il suo lavoro, tornò al punto dove aveva lasciato il bambino, ma al suo posto trovò una cosa che era grande la metà e continuava a strillare da essere udita per un miglio intorno: così capì quello che era successo e senza pensarci due volte, lo prese in braccio, facendo finta di coccolarlo, e lo portò da una saggia donna la quale le disse di non dargli abbastanza da mangiare e di picchiarlo e pizzicarlo senza pietà.  

Tutte cose che Mary Scannell fece. E dopo una settimana esatta, quando al mattino si svegliò, si trovò accanto nel letto il suo vero bambino!

La fata che era stata messa al suo posto non aveva gradito affatto il trattamento ricevuto da Mary Scannell che, da donna assennata qual era, seppe come trattarla. Così se ne andò dopo la settimana di prova e le rimandò indietro il bambino.

Questo racconto testimonia la credenza popolare che le fate rapiscano i bambini.

Da "Racconti di fate e tradizioni irlandesi", di T. Crofton Croker