Poesie di Cicely Mary Barker
La canzone della Fata Pioppo
Lana bianca si ammucchia ai nostri piedi
come neve, leggera,
giù per la strada, vedi?
Da dove viene? Da’ un’occhiata in su,
lo vedi il pioppo?
Viene da lassù!
Pennacchi bianchi e morbidi, là avanti,
pendono tra le foglie
nell’aria tremolanti.
Fate, potete forse trasformarli
in cuscini e guanciali,
e dopo, puff, soffiarli!
La canzone della Fata Olmo
Nell’Inverno bruni e molli,
verdi e scuri nell’Estate,
poi si fanno tutti gialli
all’Autunno arrivati:
ecco gli Olmi in fila , attenti,
dappertutto sorvegliando,
su sentieri, campi e armenti,
sul cavallo che sta arando.
Tutto il giorno, ben piazzato,
sta il folletto Olmo, e sente
ogni suono, ogni belato,
ogni fischio, attentamente.
Spesso, sui rami, lassù,
le Cornacchie fanno il nido:
quando il sole torna giù,
fan sentire il loro grido.
Oh campanelle su steli sottili
Oh campanelle su steli sottili,nessun orecchio umano sente il vostro richiamo,
mie campanelle che suonate piano!
Quando umida e scura vien la sera, il momento è arrivato
del suono delicato per balli e feste del bosco incantato.
del suono delicato per balli e feste del bosco incantato.
Tintinnano nel gioco delle fate, con musica leggera, la notte tutta intera,
finchè nasce la nebbia mattiniera, in fredde e grigie strisce,
e la magica musica svanisce.
In un giardino c'era una bimbetta che i miei colori fiammeggianti amava:
il cremisi, il giallo e lo scarlatto, però il mio nome lei non ricordava.
Gaillardia è un nome che non resta in mente!
Così guardò il giallo e lo scarlatto e allora ricordò l'oro splendente del sole
quando scende nel suo letto, di ricordare non si preoccupò:
mi inventò un nome molto bello e Tramonto i miei fiori chiamò: ora anche tu puoi usare quello!
Fate, smettete le vostre canzoni,
e le mie bianche campane ascoltate:
voi li sentite, quei suoni lontani?
E quel che dicono, voi lo sapete?
Sono campane di neve che spuntano dai loro gambi,
e dolci suonano: parlano forse di quel paese dove ogni cosa è bella e cortese?